La collaborazione con Unifarm è nata da un percorso già avviato: nel 2023 mi avevano coinvolto in un progetto formativo dedicato alle badanti, un corso per dare strumenti sanitari di base a chi si prende cura di persone anziane. Da quell’esperienza è rimasto un rapporto di fiducia, e qualche mese dopo è arrivata una nuova proposta: costruire e condurre un percorso formativo ECM per i farmacisti della rete Unilife, interamente dedicato all’aderenza terapeutica.
Unifarm è una cooperativa di farmacie con sede in Trentino, e Unilife è la sua rete. L’idea di partenza era chiara: puntare sulla professionalità del farmacista come primo strumento di riconoscibilità, piuttosto che sulla brandizzazione dei punti vendita.
Cosa ho fatto per Farmaclinic Unilife Academy
Il percorso si è svolto in due edizioni, la prima nell’anno formativo 2023-2024 e la seconda nel 2024-2025, per un totale di sedici lezioni e quarantotto crediti ECM erogati.
Il formato era quello del webinar — due ore ogni volta, dalle 13 alle 15 — con un gruppo di farmacisti che partecipava anche in presenza per la parte pratica. Ogni lezione aveva un tema diverso, ma sempre declinato attorno alla stessa domanda: come può il farmacista fare in modo che la terapia venga davvero seguita?
Non è una domanda scontata, dal momento in cui una visione “piatta” del nostro lavoro potrebbe essere “c’è la ricetta, io dispenso il farmaco correttamente, il resto non mi compete”. Io ho interpretato il lavoro di farmacista in maniera proattiva: non aspettare che ti venga fatta la domanda, ma anticiparla e fare tu quelle giuste, al momento giusto.
Nel primo anno ho affrontato la contraccezione ormonale e la gestione delle dimenticanze, l’uso corretto degli antidolorifici, i farmaci per le patologie metaboliche e cardiovascolari croniche, i colliri e il glaucoma, gli antibiotici e i dispositivi inalatori, i farmaci gastrointestinali tra uso e abuso, le terapie dermatologiche topiche e infine gli psicofarmaci. Nel secondo anno ho lavorato su tiroide e farmaci annessi, ORL, antiaritmici, osteoporosi, anticoagulanti e NOAC, farmaci in gravidanza e allattamento, neurolettici, gabapentinoidi e miorilassanti.
Per ciascun argomento ho costruito un modulo che partisse dalla farmacologia di base, passasse per le interazioni e gli effetti collaterali più rilevanti, e arrivasse sempre a casi pratici da banco — situazioni reali, domande difficili, risposte che si possono dare.
Cosa ho imparato in questa collaborazione
Lavorare con una rete di farmacie è diverso dal lavorare con una farmacia sola. Quando il tuo interlocutore è una comunità professionale distribuita su più sedi, con storie e abitudini diverse, capisci presto che la formazione non può essere solo trasmissione di contenuti, ma deve creare un linguaggio comune, un modo condiviso di stare al banco. L’altra cosa che questa esperienza mi ha confermato è il valore di un filo conduttore lungo. Sedici lezioni sull’aderenza non significano ripetersi sedici volte: significano avere il tempo di scavare, di tornare sugli stessi concetti da angolazioni diverse, di far sedimentare qualcosa. Un singolo corso lascia un’impronta; un percorso biennale può cambiare un’abitudine.

